Gruppi Betania
CENTRI BETANIA

(Immagine della cappella Redemptoris Mater, Città del Vaticano:
rimprovero di Gesù a Marta presa dal lavoro,
mentre Maria è prostata in ascolto e adorazione)
UNA PROPOSTA PER ASCOLTARE LA BUONA NOTIZIA
DELLA DOMENICA,
IN COMPAGNIA, VICINO A CASA
Betania è il nome del villaggio vicino a Gerusalemme, dista solo 3 Km, dove si trovava la casa di Marta, Maria e Lazzaro presso cui Gesù si ritirava con gli amici e i discepoli per riposare e condividere i suoi pensieri.
Diventa anche per noi un modo per condividere i nostri pensieri e le nostre riflessioni alla luce del Vangelo, in vista della S. Messa domenicale. Inoltre ci aiuta a creare comunione e a preoccuparci delle necessità delle persone che abitano vicino a noi, quindi a formare più Chiesa sul territorio.
Diventa anche per noi un modo per condividere i nostri pensieri e le nostre riflessioni alla luce del Vangelo, in vista della S. Messa domenicale. Inoltre ci aiuta a creare comunione e a preoccuparci delle necessità delle persone che abitano vicino a noi, quindi a formare più Chiesa sul territorio.
Ti attendiamo per il periodo quaresimale!
il giovedì salvo diversamente indicato
presso i centri sotto indicati
Vedi qui il centro più vicino a casa tua:
presso i centri sotto indicati
Vedi qui il centro più vicino a casa tua:
- a casa di Marchesini Carmen via E. Lanzoni n°3 Ghisiolo: 0376340052
(anima Laura)
- a casa di Spaggiari Ferdinando via Fossamana n°1: 0376340162
(anima Giuliana: 0376340145)
- a casa di Vicenzi Sandra via Fossamana n°54: 3205697822
- a casa di Fantini Roberto via Piave n°13 Tripoli: 0376340218 il venerdì
(anima Tiziano: 0347340340)
- casa di Tagliazzucchi Angela via Folengo n°20/a Tripoli: 0376340930
(anima MariaGrazia: 0376340525)
- a casa di Barbieri Elena via Ticino n°14 Tripoli: 0376245358
(anima sorella Carla: 0376340295)
- a casa di Beghi Annunciata via Ghisiolo n°12/a Mantova: 0376340183 il venerdì
- a casa di Frigeri Bruno via Morante n°29 Tripoli: 0376245171
- a casa di Martignano Maurizio via Alessandro Manzoni n°40 Tripoli: 0376254489
- a casa di Besacchi Sabrina via Castiona n°60 Mottella: 0376374575
- a casa di Motta/Murandi Paola via Fermi n°14 Mottella: 0376370913
(anima Rossella 3388803785)
- a casa di Gorgatti Chiara via Legnaghese n°23 Mottella: 0376374082
- a casa di Bettoni Fausto via Legnaghese n° 22/d Mottella: 0376371018 il venerdì
- a casa di Tessari Adriana via Bachelet n°8: 3473022322
(anima Roberta: 3398968805)
- a casa di Sanfelici Sergio via Kennedy n°5 Mottella: 0376/370007
(anima Maurizio: 3485467865)
- a casa di Bonazzi Patrizia via Mazzini n°21 Mottella: 0376270257
PER L'ORARIO TELEFONA ALL'INCARICATO DEL CENTRO BETANIA
Il Gruppo Betania di Via Fermi
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Gruppi Betania: 24 novembre 2011
(Anno B: Prima domenica Avvento)
+ Dal Vangelo secondo Mc 13,33-37(Anno B: Prima domenica Avvento)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»
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Gruppi Betania 1 Docembre 2011
(Anno B: Seconda domenica Avvento)
+ Dal vangelo secondo Mc 1,1-8
Raddrizzate le vie del Signore.
Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaìa:«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:egli preparerà la tua via.Voce di uno che grida nel deserto:Preparate la via del Signore,raddrizzate i suoi sentieri»,vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
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(Anno B: Festa dell'Immacolata)
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: « Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L 'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre" e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
"Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi, anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.
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Gruppi Betania 9 dicembre 2011
(Anno B: Terza domenica Avvento)
+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,6-8.19-28)
In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
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Gruppi Betania 15 dicembre
(Anno B: Quarta domenica Avvento)
(Anno B: Quarta domenica Avvento)
+ Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
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BUON NATALE
(Anno B: Natale del Signore Messa della notte)
+ Dal Vangelo secondo Luca (2, 1-14)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra (...) Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nazaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio (...)
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(Anno B: Santo Stefano)
Dagli Atti degli Apostoli (6,8-12; 7,54-59)
Stefano intanto, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell'Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. Allora istigarono alcuni perché dicessero: «Lo abbiamo udito pronunciare parole blasfeme contro Mosè e contro Dio». E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al sinedrio. All'udire queste cose, erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano.
Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio». Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito».
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(Anno B: capodanno 2011)
+ Dal Vangelo secondo Luca (2, 16-21)
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.
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(Anno B: 1° giorno dell'anno 2012)
+ Dal Vangelo secondo Luca (2, 16-21)In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.
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Questo il nostro agurio a tutti per il Nuovo Anno
1° Lettura: Dal libro dei Numeri (6, 22-27)
Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: «Così benedirete gli Israeliti: direte loro:
Ti benedica il Signore e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace». Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò».
Commento di padre Ronchi.
La prima lettura biblica del nuovo anno fa scendere su di noi una benedizione colma di luce, in cui prendere respiro per l'avvio del nuovo anno: il Signore parlò a Mosè, ad Aronne, ai suoi figli e disse: Voi benedirete i vostri fratelli. Voi benedirete: per prima cosa, che lo meritino o no, voi li benedirete. Dio ci raggiunge non proclamando dogmi o impartendo divieti, ma benedicendo. La sua benedizione è una energia, una forza, una fecondità di vita che scende su di noi, ci avvolge, ci penetra, ci alimenta. Dio chiede anche a noi, figli di Aronne nella fede, di benedire uomini e storie, il blu del cielo e il giro degli anni, il cuore dell'uomo e il volto di Dio. Mio e tuo compito per l'anno che viene: benedire i fratelli! Se non impara a benedire, l'uomo non potrà mai essere felice. E come si fa a benedire? Dio stesso ordina le parole: Il Signore faccia risplendere per te il suo volto. Che cosa è un volto che risplende? Forse poca cosa, eppure è l'essenziale. Perché il volto è la finestra del cuore, racconta cosa ti abita. Brilli il volto di Dio, scopri nell'anno che viene un Dio luminoso, un Dio solare, ricco non di troni, di leggi, di dichiarazioni ma il cui più vero tabernacolo è la luminosità di un volto. Un Dio dalle grandi braccia e dal cuore di luce. La benedizione di Dio non è salute, denaro, fortuna, prestigio, lunga vita ma, molto semplicemente, è la luce. La luce è tante cose, lo capiamo guardando le persone che hanno luce, e che emanano bontà, generosità, bellezza, pace. Dio ci benedice ponendoci accanto persone dal volto e dal cuore luminosi. Continua la bibbia: Il Signore ti faccia grazia. Cosa ci riserverà l'anno che viene? Io non lo so, ma di una cosa sono certo: Il Signore mi farà grazia, che vuol dire: il Signore si rivolgerà verso di me, si chinerà su di me, mi farà grazia di tutti gli sbagli, di tutti gli abbandoni; camminerà con me, nelle mie prove si abbasserà su di me, mio confine di cielo, perché non gli sfugga un solo sospiro, una sola lacrima. Qualunque cosa accadrà quest'anno, Dio sarà chino su di me e mi farà grazia. Otto giorni dopo Natale ritorna lo stesso racconto di quella notte: Natale non è facile da capire. Facciamoci guidare allora da Maria, che custodiva e meditava tutte queste cose nel suo cuore; che cercava il filo d'oro che tenesse insieme gli opposti: una stalla e «una moltitudine di angeli», una mangiatoia e un «Regno che non avrà fine». Come lei, come i pastori, anche noi salviamo almeno lo stupore: a Natale il Verbo è un neonato che non sa parlare, l'Eterno è appena il mattino di una vita, l'Onnipotente è un bimbo capace solo di piangere. Dio ricomincia sempre così, con piccole cose e in alto silenzio.
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(Anno B: Epifania del Signore)
+ Dal vangelo secondo Matteo (2,1-12)
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo».
9Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.
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(Anno B: 2° domenica Tempo Ordinario)
+ Dal vangelo secondo Giovanni (1,35-42)(Anno B: 2° domenica Tempo Ordinario)
In quel tempo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì - che, tradotto, significa Maestro -, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» - che si traduce Cristo - e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» - che significa Pietro.
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(Anno B: 3° domenica Tempo Ordinario)
+ Dal vangelo secondo Marco (1,14-20)
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
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(Anno B: 4° domenica Tempo Ordinario)
+ Dal Vangelo secondo Marco (1,21-28)
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga [a Cafàrnao] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
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ti spiega il senso dell'immagine
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(Anno B: 5° domenica Tempo Ordinario) Festa della Vita
+ Dal Vangelo secondo Marco (1,29-39)
E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
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(Anno B: 6° domenica Tempo Ordinario) Festa della Ammalato
+ Dal Vangelo secondo Marco (1,40-45)
In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
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(Anno B: 7° domenica Tempo Ordinario)
+ Dal Vangelo secondo Marco (2,1-12)
Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella e sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».
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Gruppi Betania 23 febbraio 2012
(Anno B: 1° domenica Quaresima)
(Anno B: 1° domenica Quaresima)
+ Dal Vangelo secondo Marco (1,12-15)
In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».Commento:
Lo Spirito lo sospinse nel deserto. E vi rimase quaranta giorni tentato da Satana. Può apparire strano che sia lo Spirito a spingere Gesù verso la prova, eppure il Vangelo è chiaro: Gesù è sospinto dallo Spirito in un pellegrinaggio verso il luogo del cuore, là dove tutto si decide, verso la scelta. Perché ogni tentazione è sempre una scelta tra due amori.Il comandamento base di tutta la legge biblica dice:ho posto davanti a te la vita e la morte, scegli! Scegli la vita. Dio è un imperativo di libertà. Sceglierlo è salvarsi.Stava con le fiere e con gli angeli. In Gesù si inaugura l’umanità nuova. E’ un nuovo paradiso terrestre: L’uomo è riconciliato con se stesso, con gli altri e con la natura.Gesù predicava il Vangelo di Dio e diceva: il tempo è compiuto, e il regno di Dio è vicino. Convertitevi e credete nel Vangelo. È finita l’attesa. Finito il ciclo dei giorni sempre uguali. Finito il tempo della fame, fame di senso e fame di Parola, ora si apre il tempo del Verbo come pane in tutti i solchi della vita. Con me vivrai solo inizi. Il regno è vicino. Il regno di Dio è il riassunto delle nostre speranze, dei rapporti umani. Ed è possibile per grazia, perché Dio stesso si è fatto vicino in Gesù. Dio è vicino a te, con amore. Convertitevi... Noi percepiamo questo verbo come una ingiunzione, mentre in realtà porge un invito, una preghiera, offre una risorsa: «Cambia strada, io ti indico la via per le sorgenti, per un Dio luminoso, una nuova ' ragioné per orientarti nel mondo». Credete al Vangelo: riprova l’emozione di dare ascolto vero a queste parole. È un annuncio buono per tutti, non per i «buoni» ma per me, per te, per l’uomo sfigurato che pesa forse sulla tua memoria. E sento la pressante dolcezza di questa preghiera: riparti da una buona notizia, Dio è qui e guarisce la vita. La buona notizia che Gesù annuncia è l’amore.Credi; vale a dire: fidati dell’amore, abbi fiducia nell’amore in tutte le sue forme, come forma della storia, come forma del vivere, come forma di Dio. Non fidarti di altre cose, non della forza, dell’intelligenza, del denaro, ma fondati sull’amore. I cristiani altro non sono che coloro che hanno creduto all’amore.
Silenzio personale...
Domande per il confronto:
- Inizia un tempo liturgico nuovo che ci porta alla Pasqua; Gesù ci dice di andare con Lui nel
deserto, luogo della verità. Che cosa ci ha impedito finora di essere persone vere, autentiche?
- Gesù è l’uomo nuovo, l’uomo della pace con noi stessi,con la natura, con Dio e con gli altri.
Quali sono i cambiamenti che possiamo mettere in atto per diventare persone di pace?
- Che cosa ancora ci sentiamo di condividere, che cosa lo Spirito ci suggerisce…
Impegno:
Viviamo le opere della Quaresima: in modo particolare scegliamo una forma di digiuno (digiuno dalla televisione, dal giudizio verso gli altri…) per essere pronti ad ascoltare la voce del Signore.
Preghiera in Gruppo:
Signore Gesù vogliamo stare nel deserto con Te per imparare insieme a Te ad ascoltare noi stessi, ad ascoltare la voce di Dio. Insegnaci la via della verità perché con l’aiuto del tuo Spirito diventiamo persone autentiche, riconoscendo i nostri peccati e insieme la forza della tua grazia che ci rinnova di giorno in giorno
Preghiera da recitare nelle nostre case durante la settimana:
Ricordati Signore di noi tue creature, ricordati della nostra debolezza che ci spinge a cadere, a dimenticarti, a vivere come se tu non ci fossi. Ricordati del tuo amore verso di noi, della tua alleanza scritta con la Pasqua di Gesù. Donaci il tuo Spirito Santo perché diventiamo veri cristiani, forti nelle tribolazioni, gioiosi nella speranza, perseveranti nella testimonianza.

